Sicomoro


“Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.” (Luca 19, 1-4)

Il sicomoro è citato otto volte nella Bibbia. E’ un albero il cui frutto, meno saporito del fico, è però molto diffuso. Il suo legno è leggero e secca solo in acqua, per questo motivo era spesso utilizzato, dopo essere stato immerso nell’acqua, per ricoprire i tetti delle case. Il profeta Amos coltivava piante di sicomoro incidendone il frutto in maniera tale che maturasse più in fretta, infatti il frutto inciso libera dell’etilene che nel giro di 4-5 giorni porta il frutto a maturazione e a una dimensione sette volte maggiore rispetto a prima. Nel Vangelo è la pianta su cui si arrampica Zaccheo per riuscire a vedere Gesù.