Salice


“Lungo i fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo ricordandoci di Sion. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre, perché là ci chiedevano parole di canto coloro che ci avevano deportato, allegre canzoni, i nostri oppressori: «Cantateci canti di Sion!»” (Salmi 137, 1-3)

Il salice è citato sei volte nella Bibbia. E’ uno degli alberi i cui rami venivano raccolti e usati in occasione della festa delle capanne, una festa durante la quale si costruivano delle capanne e vi si dormiva all’interno per ricordare il periodo trascorso nel deserto. Probabilmente i rami di salice erano usati per il tetto permettendo così di vedere il cielo verso cui si rivolgevano le preghiere. E’ un albero che nella Bibbia è sempre associato all’acqua, anche in terra di Babilonia dove ricorda la tristezza dell’esilio.