VI MIGRAZIONE DEGLI IBIS CONCLUSA: RECORD

28/08/2019 : L'arrivo a Orbetello dello stormo

VI MIGRAZIONE CONCLUSA: RECORD

12 GIORNI DI VOLO
ULTIMA TAPPA: 150 KM IN SOLE 3 ORE 



Comunicato stampa 28/08/2019 - Bussolengo, 27 agosto - “Non siamo mai arrivati così presto alla meta, non abbiamo mai volato così in alto e non abbiamo mai realizzato tappe così ravvicinate”: è il commento stesso del Waldrappteam che nel primo pomeriggio di ieri ha condotto per l’ultima volta lo stormo di uomini e uccelli all’oasi di Orbetello. Con un volo di 151 chilometri durato 3 ore e 9 minuti, i 29 ibis e le due mamme adottive a bordo di due ultraleggeri a motore hanno concluso la VI Migrazione Guidata dall’Uomo per la reintroduzione in natura dell’ibis eremita: con essa si conclude il LIFE+ 2014-2019 “Reason for hope” e il gruppo di ricercatori austriaci segna il numero 14 nella casella degli anni trascorsi dall’avvio del progetto sperimentale. Con più di milleottocento chilometri in 12 giorni coperti in 5 tappe, anche quest’anno i dati raccolti hanno permesso di scoprire di più sulla fisiologia di questa specie estinta in Europa da 4 secoli, sulle sue necessità ed esigenze.
Stiamo lavorando perché quest’esperienza decennale non si esaurisca e perché l’application che abbiamo presentato alla Comunità Europea possa venire accolta, in modo che un nuovo LIFE possa essere inaugurato il prossimo anno”, spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, unico partner italiano del progetto cofinanziato dall’UE. “Da qui continueremo a monitorare via gps i circa 150 esemplari di ibis eremita che ora sono presenti al sito di svernamento, parte dei quali in primavera saranno in grado di percorrere la rotta di migrazione in senso inverso, autonomamente”.

VI MIGRAZIONE GUIDATA DALL'UOMO DEGLI IBIS EREMITA: 29 UCCELLI E DUE MAMME ADOTTIVE (A BORDO DI DUE ULTRALEGGERI) ENTRANO NEI CIELI ITALIANI
Bussolengo, 20 agosto - Dalle Alpi austriache a Thiene (VI), sorvolando il Lago di Caldonazzo: è stata questa la tappa che ha condotto nei cieli italiani lo stormo di uccelli e uomini della VI Migrazione Guidata dall’Uomo degli ibis eremita, con l’obiettivo di raggiungere l’Oasi di Orbetello alla fine di questo mese. Centosessantatrè chilometri in tre ore e quarantadue minuti, al di sopra e al di sotto delle nuvole, compreso un incontro ravvicinato con un’aquila che li ha accompagnati per un breve tratto.
Per il sesto anno consecutivo, i ricercatori austriaci del Waldrappteam stanno affrontando uno dei momenti più delicati del progetto europeo LIFE+ “Reason for hope”, che vede come unico partner italiano il Parco Natura Viva di Bussolengo: a bordo di due ultraleggeri a motore, mostrare a 29 esemplari di ibis eremita (specie migratoria estinta in Europa 4 secoli fa) la rotta da seguire fino al sito di svernamento, in modo che possano memorizzarla, tornare autonomamente nei quartieri riproduttivi d’oltralpe in vista della prossima stagione calda e ripopolare i cieli con la propria prole. 
Già questa mattina la VI Migrazione Guidata dall’Uomo si trova nuovamente in viaggio per la seconda tappa italiana, che condurrebbe lo stormo alle porte della Pianura Padana, in Valle Gaffaro. Poi li attende la difficile traversata degli Appennini, oltre i quali già si stenderà la Toscana. “Buona parte del segreto di questa missione - spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva - sta nell’allevamento dei 29 pulcini da parte delle due mamme adottive che si sono occupate di loro dal momento della schiusa al Tierpark Rosegg (Carinzia), durante l’addestramento al volo e in questi giorni, a bordo dei due ultraleggeri che guidano gli ibis in volo”. Da quel 12 aprile, quando le due mamme adottive Anne-Gabriela Schmalstieg e Helena Wehner hanno preso in carico i neonati pulcini, li hanno nutriti, cresciuti, stabilito un legame necessario per farsi seguire in volo, proprio in previsione di questi giorni. “Una volta raggiunta Orbetello - prosegue Avesani Zaborra - i 29 giovani affronteranno la vita selvatica non più con l’aiuto dell’uomo, ma insieme ai circa 120 esemplari che le precedenti edizioni della Migrazione Guidata hanno condotto sul suolo italiano”.


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