Progetto Cammello della Battriana

Il Parco Natura Viva è impegnato nel progetto di conservazione del cammello della Battriana in collaborazione con la Zoological Society di Londra, uno dei maggiori enti al mondo che si occupano di salvaguardia della natura.

Il deserto del Gobi, in Mongolia, è una delle ultime grandi aree naturali del nostro pianeta ed ospita una popolazione selvatica in declino di cammello della Battriana. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha classificato questa specie come gravemente minacciata di estinzione (critically endangered, CR).
 
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L’aumento della pressione antropica ai margini del deserto del Gobi sta causando una competizione per le risorse naturali con i cammelli domestici. L’ibridazione con questi, inoltre, causa un effetto negativo sulla popolazione selvatica di questa specie e sulla sua unicità genetica.
La Zoological Society di Londra opera in Mongolia da un decennio, raggiungendo una posizione favorita per contribuire alla protezione di questa specie simbolo. Nel 2013, la ZSL e l’Istituto Mongolo di Biologia hanno impostato e sottoposto al Governo Mongolo il piano d’azione per la tutela del cammello. Al momento non esiste un programma di monitoraggio della biodiversità per le specie criticamente minacciate nel deserto del Gobi. Il progetto ha l’obiettivo di avviare un programma di monitoraggio a lungo termine del cammello selvatico utilizzando delle fototrappole e sviluppando nuove tecnologie per stabilire comportamento, minacce e interazioni tra il cammello selvatico e le altre specie.
 
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Questo progetto è parte del più ampio ZSL Gobi landscape programme, che coinvolge l’addestramento dei ranger del parco insieme al coinvolgimento e all’educazione delle comunità locali. Il suo ruolo è fondamentale per la protezione di una delle specie più minacciate del mondo, in un ecosistema fragile e unico.

Il Parco ha contribuito a questo progetto raccogliendo 2.500 euro con attività di fund raising.

 
  • Costi operativi di monitoraggio biologico
900
  • Rafforzamento delle capacità dello staff del parco di svolgere monitoraggio biologico a lungo termine
 € 500
  • Identificazione delle minacce e valutazione di misure per mitigare e combatterne gli effetti
 € 500
  • Fototrappole e materiale per la gestione del parco
 € 600
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Totale  € 2.500