Progetto Seychelles

L’arcipelago delle Seychelles è noto per essere un hotspot della biodiversità, dove la percentuale di endemismi per le specie animali varia dal 50 all’85% e per le piante costituisce circa il 45%. Le isole sono molto piccole, con una superficie totale di 455 km2, perciò l’impatto delle attività umane è stato drammatico sugli ecosistemi terrestri e costieri attraverso lo sfruttamento diretto, lo sfruttamento del territorio e l’introduzione di specie aliene invasive. Ad oggi restano soltanto dei frammenti della vegetazione originale, mentre la biodiversità e l’abbondanza della fauna indigena hanno subito un drastico declino. Il Parco partecipa ad un progetto di conservazione per la tutela di due specie endemiche dell’arcipelago: la testuggine gigante e il pipistrello delle Seychelles.
 
                              

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Per poter contribuire alla conservazione ex-situ della testuggine gigante sono stati acquisiti dei giovani esemplari di circa due anni provenienti dall’istituzione malgascia che si occupa della conservazione di questa specie: il GERP (Groupe d’Étude et de Recherche sur les Primates de Madagascar). Inoltre, il Parco Natura Viva si occupa della sensibilizzazione del pubblico in visita attraverso specifici programmi educativi e attività che vedono coinvolti direttamente i visitatori, e supporta economicamente il progetto di reintroduzione delle testuggini delle Seychelles sull’isola Rodrigues, dove sono estinte. Questo progetto prevede la totale rinaturalizzazione delle isole dell’arcipelago delle Seychelles, con piante autoctone per ricreare gli habitat originari.
 
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Il Parco Natura Viva inoltre supporta attivamente la conservazione in-situ della testuggine gigante delle Seychelles, contribuendo all’acquisto di nano-microchip per il tracciamento di giovani esemplari via GPS nel centro di allevamento di testuggini giganti nell’isola di Curieuse. Questi nano-microchip hanno l’obiettivo di prevenire il commercio illegale di animali giovani (principalmente sotto i 5 anni di età), attività che minaccia fortemente la sopravvivenza di questa specie. Questo progetto è attuato grazie a un accordo che il Parco Natura Viva, in collaborazione con il Green Teen Team, ha firmato con la Seychelles National Parks Authority nel 2017.
 
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Questo accordo prevede inoltre un secondo progetto di conservazione per la salvaguardia di un altro animale emblematico delle Seychelles e gravemente minacciato: il pipistrello delle Seychelles Coleura seychellensis. Le prime fasi del progetto prevedono di tamponare le emergenze, collaborando con l’unica guida locale per effettuare la conta degli individui nei siti di distribuzione, per conoscerne almeno il numero, il sesso e le abitudini alimentari. Per i pipistrelli delle Seychelles si tratta di un tentativo disperato, data la gravità della loro situazione, ed è fondamentale condurlo con estrema attenzione e attraverso attrezzature adeguate a garantire la minor invasività possibile.
Le testuggini delle Seychelles (Geochelone gigantea), prima della colonizzazione delle Mauritius avvenuta nel 1600, erano presenti in tutte le isole dell’Oceano Indiano. Molti visitatori e colonizzatori iniziarono poi a prelevarle e a ucciderle. Si pensa che tutte le testuggini delle Seychelles si siano estinte circa 120 anni fa, tranne gli esemplari presenti sull’isola di Aldabra. Infatti, oggi le Geochelone gigantea sono comunemente chiamate testuggini giganti di Aldabra e sono classificate come “vulnerabili” nella lista rossa dell’IUCN.

Il pipistrello delle Seychelles (Coleura seychellensis) è invece classificato come “gravemente minacciato” nella lista rossa dell’IUCN e l’ultima colonia rimasta conta meno di 50 individui., Subì un primo grave declino tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando l’intensa deforestazione lasciò spazio alle piantagioni di palma da cocco, che non dispongono di strati arbustivi in grado di sostenere gli invertebrati che costituiscono la dieta di questa specie. Le piantagioni e le specie vegetali invasive minacciano i pochi habitat rimasti in grado di sostenere questa specie. Il pipistrello delle Seychelles è sensibile anche al disturbo antropico nelle caverne in cui abita, e subisce il peso della predazione da parte di specie invasive animali introdotte, come gatti randagi e barbagianni.
 
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Il Parco Natura Viva non ospita attualmente i pipistrelli delle Seychelles, ma ospita 11 individui di testuggine gigante di Aldabra di cui 8 giovani e 3 adulti. Di questi ultimi, Bulbo è tra gli esemplari più importanti ospitati in un giardino zoologico europeo, in quanto di alto valore genetico. Bulbo è davvero enorme: pesa oltre 200 kg e ha un’età stimata di circa 100 anni. Gli altri due adulti, Roger e Priscilla, pesano un po’ meno e sembrano essere più giovani. Si pensa che gli individui di questa specie possano vivere fino a 150 anni. Per il progetto di tutela della testuggine delle Seychelles il reparto è stato grandemente ampliato grazie alla costruzione della nuova area chiamata “Casa dei Giganti”. Le aree esterne sono state ingrandite e all’interno della serra le testuggini hanno un'ampia zona interna che garantisce temperatura e umidità adeguate nei freddi mesi invernali.
 
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Dicembre 2018

Lo staff del Parco Natura Viva è partito per la seconda missione nell’arcipelago delle Seychelles e ha firmato un secondo accordo con il Seychelles National Parks Authority per continuare il progetto di conservazione della testuggine gigante e del pipistrello delle Seychelles.


Febbraio 2018

Sono stati spediti altri 90 nano-microchip con un lettore digitale dal Parco Natura Viva alla volta del Seychelles National Parks sull’isola di Curieuse. Verranno a loro volta inserti su altre giovani testuggini.
 
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Novembre 2017

Viene condotta la prima missione sul campo da parte dello staff del Parco Natura Viva per il progetto di conservazione delle testuggini delle Seychelles e grazie alla collaborazione con l'Università di Bologna e con l'Università del Sacro Cuore di Piacenza potrà avere anche risvolti positivi sul benessere degli animali ospitati nei parchi zoologici. Durante la missione, il Seychelles National Parks Authority ha informato lo staff del Parco che l’inserimento dei nano-microchip ha iniziato a portare i risultati sperati: il problema dei furti di giovani testuggini nei centri di allevamento è stato infatti quasi risolto semplicemente informando l’opinione pubblica che era in atto l’inserimento di microchip in tutti i giovani residenti nei centri di allevamento.


Marzo 2017

Sono stati effettuati i primi inserimenti di nano-microchip nei piccoli di testuggine delle Seychelles del centro di allevamento dell’isola di Curieuse, con un workshop dedicato a illustrare la tecnica di applicazione. I nano-microchip sono lunghi solamente 6 mm, rispetto a quelli classici di 10 mm, e quindi sono molto meno invasivi, permettendone l’inserimento su piccoli di soli 100 grammi e qualche centimetro di lunghezza.
 
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Gennaio 2017

Il 31 gennaio del 2017 è stato firmato l’accordo tra il Parco Natura Viva e il Seychelles National Park Authority che vede anche la collaborazione del Green Teen Team. L’accordo permetterà di aiutare le Seychelles a tutelare e salvaguardare testuggini giganti e consentirà di salvare dall’estinzione la sola specie di microchirotteri di queste isole. Il Parco ha già fatto una prima azione concreta inviando 70 nano-microchip, con un lettore digitale, da applicare alle piccole testuggini appena nate, con l'obiettivo di evitare che diventino oggetto del commercio illegale. Bisognerà poi recarsi sul posto per spiegare alle popolazioni locali come fare a inserire il nano-microchip in modo tale da non arrecare alcun danno agli animali.
Contemporaneamente il Parco si è mosso per cercare la collaborazione per iniziare a fare un primissimo censimento dei pipistrelli. Tale censimento dovrà essere il meno invasivo possibile dal momento che ne sono rimasti davvero pochi esemplari, probabilmente meno di 50.
Se vi interessa questo progetto e volete aiutare a salvare le testuggini giganti di Aldabra e il pipistrello delle Seychelles, ci sono molti modi con cui potete dare il vostro contributo. Partecipando alle attività organizzate dal Parco, come le visite guidate o i laboratori educativi, potrete conoscere più a fondo queste specie e le minacce alla loro sopravvivenza, apprendendo anche quali comportamenti adottare nel quotidiano per tutelare il loro habitat. Adottando le testuggini giganti di Aldabra del Parco contribuirete direttamente al finanziamento di questo progetto, ma anche con la vostra visita al Parco potrete dare un contributo concreto alla conservazione, poiché una percentuale del ricavato dai biglietti d'ingresso viene sempre destinata ai progetti in natura. Infine, sensibilizzando le altre persone sulle problematiche degli animali in natura potrete aiutare concretamente a diffondere la conoscenza e garantire un futuro a queste specie nel loro ambiente naturale.
 
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