Natura Viva è impegnato ad incoraggiare, sostenere e condurre ricerche che migliorino la gestione degli animali in bioparchi, che apportino benefici ai programmi di conservazione e che contribuiscano alla conoscenza scientifica di base degli animali e dei loro habitat. La ricerca condotta nei giardini zoologici riveste ancora oggi un ruolo importante soprattutto per quelle specie elusive e schive che difficilmente sono osservabili in natura. Tutta la ricerca sugli animali condotta nel parco non è invasiva ed è condotta principalmente mediante la semplice osservazione.
La sopravvivenza degli ambienti naturali e di numerose specie animali e vegetali è seriamente minacciata dalla rapida crescita della popolazione mondiale e dal conseguente incremento nella domanda di risorse naturali. Per contrastare le conseguenze del declino della biodiversità, Natura Viva fa parte delle maggiori associazioni dedicate – come UIZA, EAZA e WAZA, e si impegna nella conservazione delle specie a rischio attraverso attività di ricerca e sensibilizzazione, progetti di salvaguardia e di reinserimento in natura di individui nati in strutture – come il bisonte europeo, l’avvoltoio grifone e l’ibis eremita.
L'impegnativo ruolo che il Parco Natura Viva di Bussolengo (VR) si è assunto, quale centro tutela di specie animali minacciate d'estinzione, è tanto ambizioso quanto stimolante. Oggi le funzioni istituzionali di un moderno giardino zoologico abbracciano la conservazione della biodiversità sotto molteplici aspetti e si possono riassumere in tre fondamenti: conservazione in ed ex-situ, ricerca ed educazione.
Il Parco Natura Viva è oggi un moderno Parco Zoologico, importante centro di tutela per le specie minacciate. Nasce negli anni ’60 da Alberto Avesani che trasformò parte della propria azienda agricola in un'area faunistica, dove accolse temporaneamente anche gli animali di un circo. Natura Viva venne inaugurato il 21 Giugno 1969 con l'attuale percorso Faunistico e la presenza del primo ospite: l’ippopotamo Pippo, rimasto con noi fino al 2009. Nel 1973 si aggiunse il Safari, da visitare a bordo del proprio autoveicolo. Nel 1978 la struttura venne ulteriormente ampliata con nuovi percorsi tra cui l'area Dinosauri, dove i visitatori, per la prima volta in Italia, poterono ammirare modelli a grandezza naturale dei rettili del passato.





