Cercopiteco

Una testolina rotonda già coperta di pelo grigio, grandi orecchie rosa e un visetto espressivo tutt’altro che spaesato. E’ il piccolo Cercopiteco grigio-verde nato la scorsa settimana al Parco Natura Viva di Bussolengo da mamma Smee, una giovane femmina alle prese con il suo primo parto. Solo oggi può dichiararsi concluso il periodo critico che ha seguito la nascita del piccolo primate e nei prossimi giorni ne verrà determinato il sesso.
Saldamente ancorato al ventre della sua mamma, il piccolo trascorre le giornate succhiando il latte materno e manifestando già le prime curiosità verso l’esterno, soprattutto nei confronti degli altri 12 esemplari con i quali convive. Ma si sa, all’occhio della mamma non sfugge niente: non appena il neonato si sporge un pò per afferrare un ciuffo d’erba o qualche foglia sporgente, ecco che Smee lo tira subito a sé. “Eravamo un po’ in apprensione per l’inesperienza alla maternità di Smee – confessa Caterina Spiezio, responsabile del settore Ricerca e Conservazione del Parco Natura Viva – ma sembra proprio che lei ci stia dimostrando di essere protettiva e tranquilla. Lascia avvicinare senza problemi anche altre femmine, in virtù di quella tradizione sociale tipica dei Cercopitechi che prevede un’attiva partecipazione femminile nell’allevamento dei piccoli”. 
Smee continuerà ad allattare il piccolo fino a quando non sarà indipendente, intorno ai 6 mesi. “Ma potrà capitare che nei mesi successivi - conclude Spiezio -  ad ogni percezione di pericolo egli continui a rifugiarsi tra le braccia materne”.
In Africa settentrionale, i Cercopitechi grigio-verdi possono ancora essere avvistati in gran numero tra gli alberi dei boschi aperti e nelle savane. Si tratta di una specie meno minacciata di altre, peraltro molto adattabile al variare delle condizioni ambientali. Questo però non le risparmia il fiorente mercato del bracconaggio, la cattura illegale di giovani animali per fini domestici o il triste destino di chi viene collocato nei laboratori di sperimentazione.