Progetto Seychelles

L’arcipelago delle Seychelles è noto per essere un hotspot della biodiversità, dove la percentuale di endemismi per le specie animali varia dal 50 all’85% e per le piante costituisce circa il 45%. Le isole sono molto piccole, con una superficie totale di 455 km2, perciò l’impatto delle attività umane è stato drammatico sugli ecosistemi terrestri e costieri attraverso lo sfruttamento diretto, lo sfruttamento del territorio e l’introduzione di specie aliene invasive. Ad oggi restano soltanto dei frammenti della vegetazione originale, mentre la biodiversità e l’abbondanza della fauna indigena hanno subito un drastico declino. Il Parco partecipa ad un progetto di conservazione per la tutela di due specie endemiche dell’arcipelago: la testuggine gigante e il pipistrello delle Seychelles.
Per poter contribuire alla conservazione ex situ della testuggine gigante sono stati acquisiti dei giovani esemplari di circa 2 anni provenienti dall’istituzione che si occupa della conservazione di questa specie: il GERP (Groupe d’Étude et de Recherche sur les Primates de Madagascar). Inoltre, il Parco si occupa della sensibilizzazione del pubblico in visita attraverso specifici programmi educativi e attività che vedono coinvolti direttamente i visitatori e viene supportato economicamente il progetto di reintroduzione delle testuggini delle Seychelles sull’isola Rodrigues, dove sono estinte. Questo progetto prevede la totale rinaturalizzazione delle isole con piante autoctone per ricreare gli habitat originari.
 
seychelles-prog-1.jpg seychelles-prog-2.jpg seychelles-prog-3.jpg

Il Parco Natura Viva in collaborazione con la Green Teen Team Foundation ha anche siglato un accordo con la Seychelles National Parks Authority per garantire un sostegno alla ricerca e alla conoscenza del pipistrello delle Seychelles (Coleura seychellensis). Le prime fasi del progetto prevedono di tamponare le emergenze, affiancando all’unica guida permanente un maggior numero di esperti e aumentando le sessioni di conta degli individui per conoscerne almeno il sesso e le abitudini alimentari. Per i pipistrelli delle Seychelles si tratta infatti di un tentativo disperato ed è fondamentale condurlo con estrema attenzione, per non disturbare gli individui presenti nei vari siti e rischiare di perdere completamente questa specie.
Le testuggini delle Seychelles (Geochelone gigantea), prima della colonizzazione delle Mauritius avvenuta nel 1600, erano presenti in tutte le isole dell’Oceano Indiano. Molti visitatori e colonizzatori iniziarono così a prelevare e a uccidere le testuggini: si pensa che tutte le testuggini delle Seychelles si siano estinte circa 120 anni fa, tranne gli esemplari rimasti nell’isola di Aldabra.  Si è deciso quindi di iniziare un intenso programma di conservazione ex situ volto a garantire la conservazione di questa specie.

Il pipistrello delle Seychelles (Coleura seychellensis), invece, ha subito un primo grave declino tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando l’intensa deforestazione per lasciare spazio alle piantagioni di palma da cocco, che non dispongono di strati arbustivi in grado di sostenere gli invertebrati che costituiscono la dieta di questa specie. L’abbandono delle piantagioni di cocco e le specie vegetali invasive minacciano i pochi habitat rimasti in grado di sostenere questa specie: crescendo in prossimità delle caverne utilizzate dai pipistrelli nel riposo diurno, alcune piante sono in grado di cambiarne il gradiente termico. Il pipistrello delle Seychelles è sensibile anche al disturbo antropico nelle caverne e subisce il peso della predazione da parte delle specie invasive introdotte, come gatti randagi e barbagianni.
 
seychelles-nat-1.jpg seychelles-nat-2.jpg seychelles-nat-3.jpg

 
Il Parco ospita 11 individui di testuggine gigante delle Seychelles di cui 8 giovani e 3 adulti. Di questi ultimi, Bulbo è tra gli esemplari più importanti ospitati nei giardini zoologici europei, in quanto di alto valore genetico. Bulbo è davvero enorme: pesa oltre 200 kg e ha un’età stimata di circa 90 anni. Gli altri due adulti, Roger e Priscilla, pesano un po’ meno e sembrano essere più giovani. Si pensa che gli individui di questa specie possano vivere fino a 150 anni. Per il progetto di tutela della testuggine delle Seychelles è stato creato un nuovo reparto al Parco con due diverse aree: una dedicata alle tre testuggini già ospitate al Parco e una nuova area dedicata ai nuovi individui. Entrambe le aree hanno a disposizione una serra che garantisce livelli adeguati di temperatura e umidità nei freddi mesi invernali e un reparto esterno con un grande prato.
 
seychelles-alp-1.jpg seychelles-alp-2.jpg seychelles-alp-3.jpg

Gennaio 2017

Il 31 gennaio del 2017 è stato firmato l’accordo tra il Parco Natura Viva e il Seychelles National Park Autorithies che vede anche la collaborazione di Green Teen Team. L’accordo permetterà di aiutare le Seychelles nella tutela e nella salvaguardia delle testuggini giganti e consentirà di salvare dall’estinzione la sola specie di microchirotteri di queste isole. Il Parco ha già fatto una prima azione concreta inviando 70 nano-microchip da applicare ai piccoli di testuggine che nascono, con l'obiettivo di evitare che diventino oggetto del commercio illegale. Bisognerà poi recarsi sul posto per spiegare alle popolazioni locali come fare a inserire il microchip in modo tale da non arrecare alcun danno alle piccole.
Contemporaneamente il Parco si sta muovendo per cercare la collaborazione con chi ci potrà aiutare a fare un primissimo censimento dei pipistrelli, che dovrà essere il meno invasivo possibile dal momento che ne sono rimasti davvero pochi esemplari, probabilmente meno di 50.
 
seychelles-csf-1.jpg seychelles-csf-2.jpg seychelles-csf-3.jpg