Progetto Orso Andino

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Lo status in natura

L’orso andino (Tremarctos ornatus) è endemico delle Ande ed è l’unica specie di orso in America meridionale. Si trova in popolazioni frammentate in Bolivia, Colombia, Ecuador Perù e Venezuela. È una specie a rischio di estinzione annoverata come vulnerabile nella IUCN Red List. In natura si contano meno di 20.000 esemplari e la popolazione si è ridotta di più del 30% negli ultimi 30 anni. Le minacce alla sopravvivenza di questa specie sono legate alla distruzione dell’habitat e alla cattura dei piccoli orfani di madri uccise dai cacciatori. Gli orsi andini entrano in conflitto con gli umani a causa della distruzione della loro foresta per l’agricoltura e per la vendita di legname, che li porta a saccheggiare i raccolti e predare il bestiame. Inoltre, il fatto che le riserve non siano ben controllate contribuisce alla continua riduzione dell’habitat nel quale l’orso andino vive.
 

Il Progetto

Il Parco natura Viva da anni si occupa della salvaguardia dell’orso andino con un progetto che agisce su più fronti. Una prima azione si propone di divulgare le tematiche relative alla conservazione della biodiversità e di raccogliere fondi per l’acquisto di porzioni di foresta tropicale in Ecuador, l’unico modo per salvaguardare questi ambienti dalla definitiva distruzione. I fondi sono raccolti dal Parco mediante la vendita di oggetti in Tagua prodotti dagli Indios dell’Ecuador. Questo materiale, noto anche come “avorio vegetale”, è ricavato dai semi di una palma diffusa nelle foreste tropicali: la sua lavorazione artigianale rappresenta un’importante opportunità per l’economia delle popolazioni locali e permette una gestione ecosostenibile delle risorse della foresta equatoriale. I fondi provengono anche dalla vendita di una simpatica favola ambientalista dal titolo “Lo scarabeo d’oro” che narra le vicissitudini di tre animali (tra cui un orso andino) che cercano di trovare un luogo sereno dove poter vivere, dopo che la loro foresta è stata distrutta dall’uomo. I fondi raccolti dal Parco e da numerosi istituti scolastici della provincia di Verona coinvolti nel progetto hanno permesso, attraverso la fondazione presieduta dal prof. Giovanni Onore, missionario e professore dell’Università Pontificia di Quito, di istituire la Riserva di Otonga in Ecuador. La foresta da salvare è già abbastanza grande, ma nuove acquisizioni permetteranno di congiungerla ad un parco nazionale di estensione ancora maggiore, creando così un’oasi floristica e faunistica di eccezionale valore.

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Una seconda azione per la conservazione dell’Orso Andino vede il Parco supportare economicamente The Andean Bear Conservation Project, il progetto di conservazione dell’Andean Bear Foundation in Ecuador. Lo scopo di questo progetto è di salvare l’orso andino dall’estinzione attraverso ricerche scientifiche in situ volte a comprendere il comportamento e le esigenze di questa specie. Inoltre, questo progetto si occupa anche di recuperare gli orsi feriti o orfani, ne effettua la riabilitazione e per procedere poi al rilascio in natura. Gli orsi rilasciati sono monitorati sia attraverso le osservazioni dirette, sia applicando loro un radio-collare. Il Parco Natura Viva ha acquistato nel corso degli anni diversi radio-collari che sono stati applicati a esemplari di orso andino rilasciati in natura e che ancora oggi sono monitorati. Una maggiore conoscenza della biologia dell’orso andino è fondamentale per poter definire delle strategie di conservazione efficaci e adeguate a questa specie.


L'orso andino al Parco Natura Viva

Il Parco ospita da tempo una coppia di orsi andini in un reparto creato appositamente per questa specie. La femmina si chiama Bahia e il maschio Luis. Questa coppia si è riprodotta con successo due volte: la prima volta è nato un maschio, Balù, mentre la seconda volta è nata una femmina, chiamata Tunk. Balù, dopo aver raggiunto la maturità sessuale, è stato gestito in un reparto adiacente fino a quando non è stato movimentato presso un’altra struttura europea. Tunk, invece, ha vissuto con mamma e papà fino a quando è stata a sua volta movimentata presso un altro giardino zoologico per formare una nuova coppia. Tutti questi esemplari sono inseriti nel programma EEP di conservazione ex situ.

 

Copertina della favola "Lo Scarabeo d'oro" 

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