Progetto bisonte europeo

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Il 12 giugno 2004 due femmine di bisonte europeo, nate presso il Parco Natura Viva, sono state trasferite in Slovacchia, nel Parco Nazionale di Poloniny. Questo trasferimento è la prima tappa di un progetto di reintroduzione della specie a cui il Parco partecipa in collaborazione con altri zoo europei e la Fondazione Large Herbivore (LHF), promotrice del progetto.
La maggior parte dei grandi erbivori è drasticamente in declino in tutta l'Eurasia e in particolare il bisonte europeo è particolarmente vulnerabile e richiede l'intervento dell'uomo per la sua sopravvivenza. Le cause di questo declino sono numerose: malattie, reincrocio, perdita dell'habitat e caccia.
La fondazione Large Herbivore ha intrapreso un progetto di reintroduzione per incrementare il numero di bisonti allo stato libero per l'instaurarsi di sub-popolazioni, che potrebbero costituire delle popolazioni più grandi e sostenibili. La reintroduzione del bisonte in Slovacchia è parte di un progetto più ampio che prevede il ripristino dell'ecosistema naturale nei Carpazi.
Il 10 Dicembre 2004 sono stati liberati in Slovacchia, sul versante sud dei Carpazi, gli esemplari che costituiscono il nucleo del progetto di reintroduzione del bisonte europeo nell'Europa Centrale. Ittina e Pasqualina, i due esemplari femmina nati al Parco Natura Viva, oltre ad un'altra femmina e due maschi sono stati dotati di radiocollare per poterne seguire gli spostamenti.
Oggi il progetto, fortemente voluto dal direttore del parco Cesare Avesani, costituisce un tassello importante per la sopravvivenza di un animale dalla grande rilevanza ecologica, ma si pone anche come partabandiera per iniziative di salvaguardia a più vasto respiro. Reintroducendo il bisonte europeo, infatti, i ricercatori sperano di raccogliere il consenso pubblico e politico necessario per il ripristino dell'ecosistema locale e di quei corridoi ecologici che costituiscono una risorsa importante per molte altre specie animali e vegetali.


Il 10 marzo 2006 la collaborazione tra il Parco Natura Viva e il Parco di Poloniny viene sancita da una convenzione che stabilisce che i due enti porteranno avanti, in accordo, progetti di conservazione e ricerca sulla fauna europea.
Intanto un maschio adulto e selvaggio di bisonte si unisce al branco di bisonti reintrodotti. Dall'unione di questo maschio e Pasqualina nasce un cucciolo che i ricercatori decidono di chiamare Valentina, in onore del patrono di Bussolengo e in ricordo delle origini veronesi della piccola.
Il 14 settembre 2006 ha luogo la prima spedizione di ricerca presso Poloniny. In tale occasione, come partner della ricerca vengono coinvolte anche le Università di Udine e Pisa. Durante la spedizione i ricercatori hanno modo di avvistare Valentina ed osservarne l'ottimo stato di salute.
Il valore di Valentina è inestimabile in quanto si tratta del primo cucciolo di bisonte europeo nato libero a Poloniny dal 1415. La sua nascita è certamente un successo per tutto lo staff del Parco Natura Viva ed infonde speranza per il futuro di questa specie.

Nell'inverno del 2008 il progetto di riportare i bisonti in natura è proseguito con la liberazione di una femmina nata al Parco nelle foreste della Romania, nella Reservatiei de Zimbri Vama Buzaului.